Never-ending Journey car - Defender 110 Heavy TD4
Un infinito viaggio tra i mondi possibili. Alla ricerca continua dell’avventura. Istinto, passione e controllo per una vettura progettata per domare i terreni più impegnativi. E tutta l’emozione della natura nelle sue condizioni più estreme vissuta nel pieno comfort di una Defender comoda e funzionale.

La protagonista di questa storia è una Defender 110 TD4 che ha completamente trasformato il suo concept per diventare una “never-ending journey car”: la macchina ideale per un viaggio senza fine attorno al mondo.
Il progetto ha avuto inizio al ritorno da un viaggio nelle dune del deserto della Tunisia, in cui il proprietario, pur riconoscendo le capacità della vettura, voleva renderla più funzionale per viaggi avventurosi di più persone.
È a questo punto che avviene l’incontro con Simone Grossi di Clinic Car che, dopo un processo di trasformazione durato circa tre anni, porta la Defender a diventare qualcosa di unico.
Nel progetto della vettura non ha influito solo il fattore estetico, ma soprattutto l’aspetto tecnico e funzionale: la razionale suddivisione degli spazi e l’equilibrio nella distribuzione di tutti i pesi della vettura sfruttando la dinamica della macchina, hanno consentito di potenziare le prestazioni dell’auto senza perdere il piacere di guidarla.
Di seguito l’intervista a Simone Grossi, titolare di Clinic Car, che illustra le sfide che ha affrontato nell’allestimento della Defender.
“La metamorfosi della macchina è avvenuta in maniera progressiva, ma il risultato è stato radicale: è come se si fosse spogliata delle briglie che la tenevano incatenata per diventare qualcosa di completamente diverso, pur mantenendo i legami con la sua precedente identità”.

“È stato un progetto molto impegnativo, che mi ha messo in gioco in primo luogo come progettista dal momento che quasi tutte le componenti sono state riprogettate per farle coesistere in un unico sistema: dalla meccanica del motore, agli impianti di aria compressa, dai serbatoi di carburante alle sospensioni, dallo snorkel agli interni, fino alla ideazione di un letto pneumatico integrato con la vettura.”
“Ogni volta che si pensa di modificare un veicolo occorre tener ben presente chi sarà l’utilizzatore finale e per quali scopi questa sarà impiegata. Conoscendo il proprietario dell’auto, ero consapevole anche di tutte le esigenze particolari di cui avrebbe avuto bisogno: di certo l’auto avrebbe viaggiato su sentieri poco battuti ed affrontato asperità e terreni sabbiosi, ma di ritorno dalle esperienze più estreme avrebbe anche dovuto essere un rifugio sicuro e comodo per tutta la famiglia. Ecco perché nel pensarla, ho curato nei minimi dettagli sia gli aspetti prestazionali che quelli legati al benessere e al comfort dei passeggeri.”
"Poichè il deserto è uno degli ambienti preferiti dal proprietario, abbiamo montato degli pneumatici maggiorati rispetto agli originali, all’interno dei quali abbiamo applicato una speciale mousse antistallonamento che consente di gonfiare e sgonfiare le ruote con un sistema ad aria compressa. Questo sistema permette di camminare nei terreni sabbiosi sgonfiando gli pneumatici fino a raggiungere una pressione bassissima senza che la ruota esca fuori dalla sede del cerchione. Lo stesso sistema è molto utile anche in caso di foratura nelle strade dissestate delle nostre città.”
“Il paraurti rinforzato, che è stato adattato agli altri accessori della macchina, include un verricello a ventilazione forzata alimentato con una pompa ad aria per raffreddare il motore del verricello ed avere una potenza aumentata (visto che la macchina con tutti gli accessori raggiunge un peso elevato).
Il verricello funziona sia con il cavo che con il radiocomando a distanza, posizionato all’interno della vettura.”
“Per ciò che riguarda l’illuminazione esterna, abbiamo aggiunto dei fari a led supplementari, abbaglianti e anabbaglianti e, incastonate nella struttura del paraurti, anche delle luci diurne a led.
Ovviamente tutto questo si aggiunge alla luce sprigionata dalla barra a led superiore, integrata al profilo della vettura.”
“Sempre sul fronte della vettura, per renderla più stabile su strada o in condizioni di pendenza, abbiamo inserito una barra stabilizzatrice ad aria compressa.”
“Per affrontare lunghe piste polverose, terreni sabbiosi o guadi eccessivamente alti è molto importante migliorare le capacità filtranti del fuoristrada. La soluzione più pratica è quella di far “respirare” il motore in zona sicura, ovvero il più in alto possibile, senza dimenticare che anche altri organi devono poter sfiatare senza il pericolo che nei condotti possa passare l’acqua. Per questo motivo abbiamo progettato e realizzato su misura uno snorkel in acciaio agganciato al rollcage, dalle forme aerodinamiche che seguono la sagoma della vettura.”
“L’unico componente non omologato su questa vettura è rappresentato dai cavi frangiramo in acciaio, che aiutano la struttura del rollcage a non avere sollecitazioni durante il viaggio e su percorsi fuoristrada e boscosi agevolano la rimozione di rami ed ostacoli dalla strada.”
“Nella parte superiore della macchina abbiamo alloggiato una binda o crick metallico manuale e delle piastre da sabbia utili per avere un carico di una sesta ruota di scorta o per tirarsi fuori dalla sabbia se si rimane impantanati.”
“Nella parte posteriore della vettura sono posizionate tutte quelle funzioni di elevata utilità immediatamente accessibili ai passeggeri durante il viaggio:
  • due prese della corrente da 220V con inverter da 2000Watt.
  • un’impianto di aria compressa con diverse modalità di impiego: dalla pressione degli pneumatici ad una pistola per pulire la macchina, dal letto pneumatico, alla barra stabilizzatrice fino al bloccaggio del differenziale.
  • un bocchettone collegato all’impianto di riscaldamento interno della WEBASTO, a cui si può attaccare un tubo per riscaldare una tenda esterna, che può essere montata accanto alla vettura o addirittura sul tetto.
  • due serbatoi dell’acqua: il primo serve a gestire un’intercooler ad acqua che, attraverso una pompa, nebulizza l’acqua che viene iniettata all’interno del motore per raffreddare le temperature dei gas di scarico quando superano una certa soglia. All’acqua può anche essere aggiunto alcool etilico per aumentare la potenza del motore. Il secondo serbatoio, con una capienza di 100lt, contiene invece l’acqua destinata ai servizi, inclusa una doccia.
  • nella parte centrale sono stati collocati due cassettoni porta-tutto e sul portellone posteriore è stato posizionato un piccolo piano di appoggio, utilizzabile anche come tavolino.”
“I vetri scorrevoli posteriori di serie sono stati sostituiti con degli sportelli ad apertura esterna, per aumentare l’areazione della parte posteriore della vettura; sono oscurati e rinforzati con il metallo, per non dare nell’occhio anche in zone poco sicure.”
“Come dicevo, il benessere del guidatore e dei passeggeri era un’altro dei vincoli progettuali che ci eravamo proposti nell’allestimento di quest’auto, pertanto non ci siamo risparmiati in comodità ed eleganza, curando ogni minimo dettaglio che potesse contribuire a raggiungere questo obiettivo.
Gli interni sono stati completamente ricostruiti sia per adattarli al rollcage che per aumentarne la praticità e l’ergonomia, tenendo presente anche la raffinatezza dei materiali e delle finiture.”
I sedili anteriori sono smontabili con facilità per accedere alle parti sottostanti.
Sotto il sedile del guidatore, nel vano batterie è stata aggiunta una seconda batteria gestita da una centralina di carica che si attiva durante il funzionamento del motore. Sotto il sedile del passeggero sono stati raccolti i fusibili e tutto l’impianto elettrico aggiuntivo della vettura.”
“Nella postazione di guida si è tenuto conto della postura e delle caratteristiche fisiche del proprietario: la seduta è stata rialzata ed il volante originale è stato sostituito con un volante a calice rivestito in pelle della Sparco per aumentare la comodità di guida.”
“Davanti al volante è posizionata la strumentazione di bordo del kit di snow performance per tenere sotto controllo le temperature del gas di scarico e l’aria in aspirazione dall’intercooler del motore con iniezione ad acqua e metanolo.
Quest’ultimo, integralmente in alluminio, è stato maggiorato rispetto all’originale, ed è dotato di i manicotti del motore in silicone.
Il limitatore di velocità è stato riprogrammato in funzione del cambio della coppia conica con appositi moduli di gestione della trasmissione.
Tutto l’impianto frenante è stato potenziato con l’installazione di dischi e pastiglie utilizzate nelle competizioni di racing, e anche il freno a mano è stato sostituito con un freno a disco.”
“Il motore è stato potenziato con una rimappatura elettronica della centralina.
L’impianto elettrico della macchina è stato canalizzato in un Cubibox in metallo di facile accesso anche in caso di guasti dal momento che tutte le modifiche effettuate all’impianto sono state raccolte in questo punto. “

“Nella parte posteriore della vettura, i sedili della seconda fila sono stati eliminati e sostituiti con quelli della terza fila, in questo modo la macchina è passata da 7 a 4 posti omologati.
Tra i due sedili è stato collocato un frigo ricavato tra i due passeggeri posteriori, che funge anche da bracciolo.
Alle spalle dei due sedili, per bilanciare la vettura, abbiamo installato un serbatoio aggiuntivo dell’acqua in acciaio, con una capienza di 100lt contenente l’acqua dei servizi."
"Anche la coda della vettura è perfettamente calibrata a livello di peso: a sinistra è collocato un serbatoio da 40lt per l‘acqua del kit intercooler e a destra un serbatoio aggiuntivo di carburante, anch’esso da 40lt.
Ribaltando il sedile di sinistra, si accede all’impostazione della temperatura del frigo e al controllo del livello dell’acqua del serbatoio; sotto il sedile di destra, invece, sono collocati l’impianto ad aria compressa e la pompa dell’acqua della doccia.”
“Il serbatoio di carburante originale è stato sostituito con un serbatoio da 110lt ed è stato aggiunto un serbatoio sulla coda di destra di ulteriori 40lt: i due serbatoi sono comunicanti attraverso un rubinetto e il rifornimento avviene dall’unico bocchettone originale della vettura.
I serbatoi hanno una protezione inferiore in lega di alluminio fatta su misura per proteggerli da urti e terreni sconnessi.”

“Dal momento che il rollcage, che pone una serie di vincoli strutturali alla progettazione, è stato inserito in un secondo momento per proteggere gli occupanti in caso di ribaltamento, questo ci ha obbligato ad operare numerose modifiche alla vettura per ancorare i diversi elementi ai punti fissi determinati dalla struttura protettiva.
Ad esempio, nella parte posteriore della vettura, abbiamo collocato una centralina che gestisce la temperatura all’interno dell’auto, funzionante anche a motore spento.
Le bocchette di riscaldamento, in grado di resistere alle alte temperature, sono state tornite ed abbassate per essere poste in un piccolissimo spazio e far sì che il tubo dell’aria potesse passare comodamente nella superficie della vettura.
In questi casi la difficoltà maggiore sta nel progettare tutto nei minimi dettagli, oltre che nel saper abbinare più componenti di fornitori diversi”.
“La caratteristica più peculiare di questa vettura è il letto pneumatico, progettato e realizzato interamente da Clinic Car, che utilizza l’impianto ad aria compressa per aprirsi e chiudersi.
Questa funzionalità è certamente un plus che trasforma questa Defender in un veicolo equipaggiato con tutte le comodità di una casa viaggiante.”
“Altra particolarità di questa macchina è il kit di sospensioni della Corsetti di cui sono state modificate le geometrie rivoluzionando il concetto con cui l’assetto è stato inizialmente concepito.
Abbiamo adattato gli ammortizzatori Ohlins in alluminio, regolabili nelle tarature, alla vettura attraverso una modifica degli attacchi.
Di norma sulle Defender gli ammortizzatori anteriori hanno attacchi diversi rispetto a quelli posteriori: Clinic Car ha progettato il modo per far sì che lo stesso ammortizzatore si adatti ad entrambi gli attacchi.
Il vantaggio di questa personalizzazione è chiaro: è possibile portarsi in viaggio un solo ammortizzatore di scorta e montarlo all’occorrenza negli attacchi anteriori o posteriori.
Questa sperimentazione ha avuto così tanto successo che Clinic Car ha creato un Kit modulare per tutta la gamma della Defender, adattabile a diversi tipi di ammortizzatori - non solo Ohlins - e regolabili su più altezze a seconda delle necessità della strada, del percorso o del tipo di viaggio che si affronta.”
“Tutte le protezioni della vettura, da quella centrale del riduttore a quella del cambio, sono in lega leggera di alluminio e di produzione Clinic Car.”
“Abbiamo installato alberi di trasmissione rinforzati ed abbiamo sostituito i differenziali montando i differenziali KAM autobloccanti a blocco elettrico.
Abbiamo rinforzato anche i semiassi della vettura e le coppie coniche, che sono state anche accorciate.
“Lo scarico della vettura è stato ricostruito artigianalmente. Per migliorare e rendere più affidabile il movimento delle sospensioni in massima estensione, abbiamo inoltre applicato delle cinte fine corsa regolabili”.
“L’ammortizzatore dello sterzo con regolazione in estensione e compressione, realizzato dalla Ohlins su specifica richiesta di Clinic Car, permette di assorbire colpi improvvisi sul volante durante la guida su terreni sconnessi”.
“I due serbatoi di aria compressa, uno per ciascun compressore posto nell’abitacolo, servono ad alimentare l’aria a all’impianto di aria compressa della vettura”.